Ecco cosa mi piace, andare in giro per le bancarelle del mercato e curiosare per scoprire le anticipazioni di stagione, le novità prendere posto davanti per annunciarsi come primizie.
Tra queste cose si fa strada da settembre in poi il periodo della vendemmia, sulle bancarelle si iniziato a vedere diversi tipi di uva, uva bianca e uva nera, uva rosata dai chicchi giganti, uva fragola profumatissima, uva moscato che subito mi ispira! Masticando i chicchi che i commercianti mercatari mi avanzano con fare di “Assaggia, assaggia!”, la dolcezza che subito mi prende il palato mi fa venire in mente un accostamento di sapore deciso ma soprattutto di sensibile farinosità dei ceci, e poi fagioli, diversi tipi di fagioli e lenticchie. Inizia a prendere forma nella mia testa un piatto che si rivela essere travolgente, dove lo zucchero dell’uva incontra l’amido contenuto nei legumi. Fondamentale cuocere i legumi senza sale per fare in modo che ogni ingrediente mantenga la sua personale caratteristica. Ovviamente i legumi vanno messi in ammollo, tranne dei fagioli borlotti che ho trovato freschi su una bancarella del mercato. Nel mio caso ho aggiunto dei pomodorini del tipo ciliegini, qualche nocciola tostata, semi di zucca, mandorle, noci e degli anacardi. Tutto questo vale la sorpresa di chi pensa di mettere in bocca dei legumi e si trova a fare i conti con della frutta secca croccante.

Che esplosione di colori e di sapori. L’uva è la magia che mette insieme diversi ingredienti di forma sferica, il sale condisce in ultima istanza e congiunge i diversi sapori, l’olio extra vergine arrotonda e sigilla il sapore dell’insieme. Mi è capitato di condire questa insalata anche con un’emulsione di olio extravergine d’oliva e del moscato dolce, beh l’estasi è garantita.