Ricetta unica, provare per credere! Sapore accattivante, colore entusiasmante per un piatto tutt’altro che banale e sicuramente non scontato. Le TAGLIATELLE ALLE BARBABIETOLE COTTE A VAPORE, e va scritto in maiuscolo, in tutta la loro semplicità sono un piatto che conquista bambini e adulti. La preparazione è molto semplice, occorre solo farina e barbabietole cotte al vapore, avete presente quelle già pronte sottovuoto che si acquistano in qualunque supermercato? Bene, quelle. Potete fare la variante all’uovo oppure con farina di semola, io ve le indico entrambe ma tenete conto che nelle grammature potrebbe essere necessaria più o meno farina perché essendo soggetta all’umidità, richiede più o meno acqua e quindi parte umida. Nella realizzazione delle tagliatelle ho usato una macchina elettrica ma le tagliatelle si possono fare anche a mano e a coltello, come comunemente si dice, e per fare in modo che non si attacchino tra di loro ho utilizzato della farina di riso biologica. Per ciò che riguarda il condimento vi invito al massimo rispetto indispensabile per la loro esaltazione, solo del pecorino grattugiato perché le barbabietole tendono al dolce e un formaggio più sapido è indicato. Ovviamente chi non mangiasse formaggio ne può fare a meno. Olio o burro lo lascio decidere a voi ma non usate altri condimenti che coprirebbero il sapore delle barbabietole. Tempo di preparazione 15mn per l’impasto, invece il tempo necessario per la loro preparazione in base a se si dispone di una macchina per la pasta e al quantitativo. Costo molto basso, sapore molto ma molto alto, divertimento assicurato! 

Lista per la spesa

  • 1 Kg Farina tipo 0 (bene la farina che avete o che preferite)
  • 400 gr di barbabietole rosse cotte a vapore
  • 4 uova intere
  • Farina di riso per districare le tagliatelle 

Variante

  • 1 Kg Farina di semola di grano duro
  • circa 500 gr di barbabietole rosse cotte a vapore

NB

Ricordate che la farina, qualunque tipo di farina, è soggetta a calo di peso perché in base al clima assorbe umidità o risulta priva di un certo grado di percentuale di umidità, vi sarà capitato di comprare un pacco da 1 kg di farina e pesandolo risultasse addirittura di circa 900 gr! Questo significa che in fase di impasto può richiedere più acqua o parte umida utilizzata, in gergo si dice che bisogna anche andare ad occhio e aggiungerne finché la pasta non appiccichi più alle mani.